lunedì 26 gennaio 2009

INCONTRO CON L’ASSOCIAZIONE COMITATO INQUILINI ENPAM DI ROMA

Mercoledì 04 febbraio 2009, dalle ore 17,50 alle ore 20,00 - presso la salsa della parrocchia di S. Giovanni Bosco, Via dei Salesiani 7 - si terrà un incontro per informare gli inquilini di quanto comunicato dalle OO.SS. in merito alla vendita degli immobili ENPAM, alle problematiche legate al rinnovo dei contratti e all’adesione alla costituita Associazione “COMITATO INQUILINI ENPAM DI ROMA”.
Si ricorda che l’Associazione si prefigge lo scopo di rappresentare i propri iscritti presso l’ENPAM e presso tutte le istituzioni che riterrà più opportuno per difendere i diritti e le aspettative degli stessi iscritti (compresa l’eventuale dismissione), e di promuovere tutte le iniziative che possano migliorare le condizioni di vita degli associati.
Si richiede la massima partecipazione e collaborazione al fine di garantire una tutela sempre maggiore degli inquilini ENPAM su tutto il territorio.
Vi aspettiamo numerosi.

venerdì 23 gennaio 2009

Assemblea del 21/1/2009

Nel corso di un'affollata assemblea tenutasi in Via Bosco degli Arvali, l'Associazione è stata presentata agli inquilini ENPAM che abitano i diversi immobili di Via L. Corti, Via delle Vigne, Via Carmiani, Via Fosso della Magliana, Via degli Estensi, Via R. d'Aronco e Via B. degli Arvali.
In un'atmosfera di partecipata attenzione sono stati illustrati i motivi che hanno indotto i fondatori a costituire l'Associazione stessa, sottolineando che se è pressoché indispensabile condurre le trattative della dismissione attraverso la rappresentanza delle OO.SS. di categoria (unici interlocutori, al momento, riconosciuti dalla Fondazione), è altresì indispensabile che dette OO.SS. siano consapevoli che qualsiasi decisione dovrà passare al vaglio dell'Associazione, specie a garanzia delle fasce più deboli (anziani, monoreddito, ecc.): uno degli obiettivi, infatti, è quello di garantire l'invenduto a quanti non potranno esercitare l'opzione di acquisto attraverso la costituzione di specifiche cooperative di acquisto.
E' stato sottolineato, infine, che si ha tanto più "potere contrattuale" quanto più numerosi sono i soggetti rappresentati: concetto, questo, perfettamente recepito dagli intervenuti che hanno completamente esaurite le schede di iscrizione disponibili con l'assicurazione, per gli altri, che ne saranno mandate ulteriori quanto prima.

mercoledì 21 gennaio 2009

Scheda adesione all'Associazione

Notifica costituzione Associazione

Con questa lettera è stata comunicata all'Enpam, alle OO.SS. e ai vari Enti territoriali di Roma e Lazio la costituzione dell'Associazione



Esito assemblea del 20/1 di Via Leonardi

Nel corso dell'assemblea del 20 gennaio - convocata per gli inquilini dello stabile di Via L. Leonardi - è stato illustrato lo scopo dell'Associazione e le modalità di iscrizione alla stessa consistenti nella compilazione dell'apposita scheda, il versamento di € 2,00 di quota sociale annuale e la conseguente emissione della tessera di socio.
E' stata altresì sottolineata l'opportunità che il numero dei soci sia quanto più ampio possibile perché l'Associazione avrà tanto più peso quante più persone rappresenta, questo sia ai tavoli delle future trattative - nel corso delle quali si cercherà di essere presenti, a fianco dei sindacati, almeno nelle vesti di "uditori" - sia nei confronti delle istituzioni (comune, provincia, regione, camera deputati, ecc) di volta in volta interessate.
Relativamente al problema parcheggi nell'area "pilotis" di via L. Leonardi è stato reso noto che nell'incontro del 14/1 il rag. Cioci, rappresentante della IMGEST, ha fatto sapere che l'Enpam ha presentato ai VV.FF. un piano-lavori per la messa in sicurezza dell'area, e che dal giorno in cui i VV.FF. approveranno detto piano, l'Enpam prevede saranno necessari 180 giorni per eseguirli.

Avviso agli inquilini ENPAM

Di seguito la notifica agli inquilini - inviata dai Sindacati di categoria - della decisione della Fondazione Enpam di procedere alla dismissione degli immobili residenziali di Roma

giovedì 15 gennaio 2009

Assemblea degli inquilini di Via L. Leonardi

E' stato reso noto, da parte dei Sindacati degli inquilini, che la Fondazione Enpam ha comunicato loro "la decisione di procedere alla dismissione degli immobili residenziali di Roma". Contestualmente, la Fondazione ha ribadito che tale dismissione "avverrà previa definizione d'intesa con le le OO.SS. degli inquilini delle modalità di vendita per garantire agli inquilini il diritto di prelazione".
Di questo e di altro (tesseramento, costituzione della Cooperativa, ecc.) verrà discusso nell'Assemblea del 20/1/2009, ore 20,45, presso la sala/teatro della Chiesa S. Giuseppe Moscati in via L. Leonardi.

lunedì 12 gennaio 2009

messa in sicurezza "pilotis"

Nell'assemblea del 22/12/2008 - svoltasi presso la chiesa S. Giuseppe Moscati - è stato discusso il da farsi per la situazione dei parcheggi nell'area "pilotis" dello stabile di Via L. Leonardi 120 e si è deciso che il successivo giorno 23 una delegazione del Comitato inquilini - composta da Tomisani Claudio, Marini Stefano e Tranquilli Giovanna - si sarebbe recata dal presidente del X Municipio Sandro Medici il quale, a conclusione dell'incontro, si è dichiarato disponibile a risolvere il problema per quanto di sua competenza, sia impegnandosi ad individuare possibili, alternative aree di parcheggio, sia scrivendo all'ENPAM per avere esatta cognizione dell'inizio e durata dei lavori di messa in sicurezza dell'area interessata.
Inoltre si è stabilito che il 14/1 una delegazione del suddetto Comitato andrà a parlare con un responsabible dell'Area tecnica dell'ENPAM per sollecitare una soluzione definitiva e certa della problematica in questione tenuto conto, soprattutto, del notevole disagio che l'attuale situazione comporta per le famiglie di inquilini soprattutto se composte da anziani, o con familiari portatori di handicap o con orari di lavoro problematici.

domenica 28 dicembre 2008

STATUTO DELL'ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE "COMITATO INQUILINI ENPAM DI ROMA"

In data 25 novembre 2008 in Via Libero Leonardi n. 120 alle ore 21,00 si sono riuniti i Signori:
D'Angelo Nicola, Chiacchiararelli Stefania, Blasi Claudio, Cascioli Giuseppe, Sabbatelli Pietro, Antonio Fortunato, Loffredo Stefano, Pigiani Stefania, Aureli Vittorio, D'Amanzo Walter, Marini Stefano, Farina Giovanni, Tiberi Gianmario, D'Achille Stefania, Maggi Teresa, Fetonti Renato, Proietti Orzella Augusto, De Simone Giuseppe, Riggio Cristiano, Lombardi Corrado, Tufanisco Mario, Cinanni Francesco, D'Amore Arturo, Catalano Francesco, Tomisani Claudio, Vinci Marco, Giuliano Angelo
per costituire in forma scritta e registrata lo statuto dell'Associazione senza fini di lucro "Comitato Inquilini ENPAM di Roma".
I presenti chiamano a presiedere la riunione il Sig. Loffredo Stefano il quale nomina segretario verbalizzante la Sig.ra Pigiani Stefania.
Il Presidente dell'assemblea illustra i motivi che hanno spinto i presenti a farsi promotori dell'iniziativa volta a costituire unAssociazione senza scopi di lucro e di promozione sociale, ai sensi della L. 383/2000.
A seguire dà lettura dello Statuto (che si riporta in calce al presente atto divenendone parte integrante) che dopo ampia e proficua discussione viene posto in votazione ed approvato all'unanimità.
Il Presidente propone i seguenti signori a componenti del Comitato Direttivo con le relative cariche sociali:
Presidente il Sig. D'Amanzo Walter
Segretario Amministrativo la Sig.ra Pigiani Stefania
Consiglieri i Sigg.: D'Angelo Nicola - Blasi Claudio - Cascioli Giuseppe - Sabatelli Pietro Antonio Fortunato - D'Achille Stefania - Fetonti Renato - De Simone Giuseppe - Farina Giovanni - Riggio Cristiano - Giuliano Angelo - Loffredo Stefano
i quali accettano.
La proposta, posta in votazione, viene approvata all'unanimità.
L'assemblea dichiara aperto il teseramento per divenire socie di detta Associazione, libero a tutti i cittadini residenti o dimicialiti nelle palazzine ENPAM di Roma, a norma di Statuto salvo rettifica del consiglio, e fissa la durata degli organi direttivi in quattro anni, termine al quale dovranno essere indette elezioni per gli eventuali rinnovi.
I presenti deliberano inoltre che l'Associazione "Comitato Inquilini ENPAM di Roma" avrà sede in Roma Via Libero Leonardi 120.
Null'altro essendovi da deliberare, l'assemblea viene sciolta alle ore 23,30.
(seguono data, firme e c.f Associazione)
DEFINIZIONE E FINALITA'
Art. 1
L'Associazione "COMITATO INQUILINI ENPAM DI ROMA è costituita in Roma, Via Libero Leonardi 120.
Art.2
L'Associazione è apartitica e aconfessionale.
L'Associazione nasce con il fine di promuovere attività aventi lo scopo di attivare e organizzare tutte le iniziative che possono portare alla definizione, da parte degli organi competenti, di un quadro legislativo nazionale, europeo, che riconosca il diritto alla casa come fondamentale e inviolabile e preveda il potenziamento del patrimonio edilizio pubblico e ne garantisca la gestione a fini sociali. L'Associazione si prefigge lo scopo di rappresentare i propri iscritti presso l'ENPAM e presso tutte le istituzioni che riterrà opportuno per difendere i diritti e le aspettative degli stessi iscritti. L'Associazione si prefigge, altresì, il fine di promuovere tutte le iniziative che possano migliorare le condizioni di vita degli associati.
Le iniziative saranno volte a recuperare il valore dell'agire collettivo e di riaffermare il diritto degli esseri umani ad essere considerati "esseri umani", in pieno rispetto delle leggi dello Stato. L'Associazione si ripromette di attivare iniziative di promozione sociale, culturale, educative, sportive, ludico-ricreative, di tutela dell'ambiente, e tutti i servizi che gli "Inquilini ENPAM di Roma" riterranno opportuni per il loro tempo libero e per la crescita umana e culturale, con particolare riferimento a:
a) avanzare progetti e proposte ad enti di diritto pubblico e privato;
b) meeting, manifestazioni, spettacoli musicali e teatrali rivolti a tutta la collettività, con particolare riguardo a bambini e anziani;
c) laboratori manuali e culturali;
d) intrattenimenti, proiezioni e video-proiezioni di film ed eventi sportivi;
e) mostre, tavole rotonde, conferenze, congressi, dibattiti, seminari, inchieste, servizi di ricerca e documentazione, biblioteca, compresa quella informatica;
f) attività editoriale non periodica (anche con volantini ed altri mezzi).
Art. 3
L'Associazione non ha fini di lucro ed è retta dalle norme del Codice Civile riguardanti le Associazioni (artt. 36, 37 e 38 del c.c.). L'Associazione ha durata illimitata.
Art. 4
Può diventare socio chiunque abbia domicilio o residenza in uno degli appartamenti di proprietà dell'ENPAM di Roma che si trovano nel territorio e provincia che si riscontra nel presente statuto, indipendentemente dalla propia appartenenza politica e religiosa, sesso, cittadinanza, appartenenza etnica e professionale.
Agli aspiranti soci sono richiesti l'accettazione dello Statuto e il rispetto della civile convivenza.
Gli aspiranti soci devono presentare domanda scritta al consiglio Direttivo dei 'delegati di Via', menzionando il proprio nome, cognome, indirizzo, luogo e data di nascita, dichiarando di accettare e di attenersi allo Statuto ed alle deliberazioni degli organi sociali.
Art. 5
La domanda di ammissione a socio dà diritto a ricevere immediatamente la tessera sociale. Sarà compito del consiglio direttivo, o del socio e dei soci delegati, a iscrivere il nome del nuovo socio, entro 10 giorni, all'interno dell'anagrafe sociale.
Art. 6
I soci hanno diritto:
- a riunirsi in assemblea per discutere e votare sulle questioni riguardanti l'Associazione;
- ad eleggere ed essere eletti membri degli organismi dirigenti.
Art. 7
La qualifica di socio si perde per:
- cambio di residenza, o domicilio ovvero se un socio assume una residenza o domicilio in un appartamento non di proprietà dell'ENPAM;
- decesso;
- mancato pagamento della quota sociale;
- espulsione o radiazione;
- mancato rinnovo della tessera entro il 30 gennaio di ogni anno.
Art. 8
Il Consiglio Direttivo ha la facoltà di intraprendere azione disciplinare nei confronti del socio mediante il richiamo scritto, la sospensione temporanea o l'espulsione per i seguenti motivi:
- inosservanza delle disposizioni dello statuto, di eventuali regolamenti o delle deliberazioni degli organi sociali.
Art. 9
Contro ogni provvedimento di sospensione, espulsione o radiazione è ammesso il ricorso entro trenta giorni sul quale decide in via definitiva il Consiglio Direttivo che si riunirà entro 30 giorni dal ricevimento del ricorso stesso.
PATRIMONIO SOCIALE E RENDICONTAZIONE CONSUNTIVA
Art. 10
Il patrimonio sociale dell'Associazione è costituito da:
- contributi, erogazioni e lasciti diversi;
- fondo di riserva.
E' vietata la distribuzione tra i soci, anche in forma indiretta, di utili, avanzi di gestione o riserve.
Art. 11
La rendicontazione consuntiva comprende l'esercizio sociale dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno e deve essere presentata all'assemblea dei soci entro il 30 aprile successivo.
Ulteriore deroga può essere prevista in caso di comprovata necessità o impedimento.
L'ASSEMBLEA E IL CONSIGLIO DIRETTIVO
Art. 12
Partecipano all'assemblea tutti i soci che alla data di convocazione dell'assemblea stessa siano in regola con il pagamento della quota sociale. L'assemblea può essere ordinaria o straordinaria, e viene convocata a cura del consiglio direttivo tramite avviso scritto, o nelle altre forme previste dalla legge, contenente la data e l'ora di prima convocazione e l'ordine del giorno, almeno quindici giorni prima.
Art. 13
L'assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è regolarmente costituita alla presenza della metà più uno dei soci con dirtto di voto, e delibera a maggiornaza assoluta dei voti di quest'ulotima. In seconda convocazione, invece, l'assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti e delibera sulle questioni poste all'ordine del giorno, salvo le eccezioni di cui all'art. 4, sempre a maggioranza assoluta. Non sono ammesse deleghe nelle assemblee e nelle elezioni.
Art. 14
Per deliberare sulle modifiche da apportare allo statuto o al regolamento, proposte dal Consiglio Direttivo da almeno un quinto dei soci, è indispensabile la presenza di almeno un terzo dei soci con diritto di voto, ed il voto favorevole di almeno tre quinti dei partecipanti.
Per delibere riguardanti lo scioglimento o la liquidazione dell'Associazione valgono le norme di cui all'art. 24.
Art. 15
L'assemblea è presieduta da un presidente e da un segretario eletti in seno alla stessa.
Le deliberazioni dovranno essere verbalizzate. Tale verbale dovrà poi essere a disposizione dei soci.
Art. 16
L'assemblea ordinaria viene convocata almeno una volta l'anno nel periodo che va dal 1° gennaio al 30 aprile. Essa:
- approva le linee generali del programma di attività;
- elegge gli organismi direttivi alla fine di mandato o in seguito alle dimissioni degli stessi, votando a scrutinio segreto la preferenza a nominativi scelti tra i soci fino ad un numero uguale a quello dei componenti per ciascun organismo. In caso di parità di voti all'ultimo posto utile, sarà eletto il socio con maggior anzianità di iscrizione all'Associazione;
- delibera su tutte le questioni attinenti la gestione sociale.
Art. 17
L'assemblea straordinaria viene convocata tutte le volte che il Consiglio Direttivo lo reputi necessario e ogni volta ne faccia richiesta motivata almeno un quinto dei soci aventi diritto di voto.
L'assemblea dovrà avere luogo entro venti giorni dalla data in cui viene richiesta.
GLI ORGANISMI DIRIGENTI
Art. 18
Il Consiglio Direttivo viene eletto dall'Assemblea dei soci e dura in carica quattro anni. E' composto da un minimo di cinque membri. Tutti i consiglieri sono rieleggibili. I componenti degli organi statutari opereranno gratuitamente per l'espletamento dell'incarico.
Art. 19
Il Consiglio Direttivo nell'ambito delle proprie funzioni può avvalersi, per i compiti operativi o di consulenza, di commissioni di lavoro da esso nominate, nonché dell'attività volontaria di cittadini non soci in grado, per competenze specifiche, di contribuire alle realizzazioni di specifici programmi.
Art. 20
Il Consiglio Direttivo crea ed elegge al suo interno oltre il presidente, legale rappresentanto dell'Associazione, ed il segretario amministrativo, che lo sostituisce in caso di assenza o impedimento, tutte quelle figure istituzionali utili alla miglior gestione dell'Associazione stessa.
Art. 21
Compiti del Consiglio Direttivo sono:
- eseguire le delibere dell'Assemblea;
- formulare i programmi di attività sociale sulla base delle linee approvate dall'Assemblea;
- predisporre annualmente la rendicontazione consuntiva;
- deliberare circa l'ammissione a socio, o delegare a tale scopo uno o più soci;
- deliberare circa le azioni disciplinari nei confronti dei soci;
- stipulare tutti gli atti ed i contratti inerenti le attività sociali;
- decidere le modalità di partecipazione dell'Associazione alle attività organizzate da altre Associazione ed Enti, e viceversa, se compatibili con i principi ispiratori del presente statuto;
- stabilire la data di convocazione del Consiglio Direttivo stesso;
- stabilire l'entità della quota sociale.
Art. 22
Il Consiglio Direttivo si riunisce di norma una volta al mese, nel giorno prestabilito senza necessità di ulteriore avviso, e straordinariamente quando ne facciano richiesta almeno tre consiglieri, o su convocazione del presidente.
Le sedute sono valide quando intervenga la maggioranza dei consiglieri, e le delibere sono approvate a maggioranza assoluta di voti dei presenti.
Le votazioni sono normalmente palesi, possono essere a scrutinio segreto quando ciò sia richiesto anche da un solo consigliere. La parità di voti comporta la reiezione della proposta.
Art. 23
I componenti del Consiglio Direttivo sono tenuti a partecipare attivamente a tutte le riunioni, sia ordinarie che straordinarie. Il consigliere che ingiustificatamente non si presenta a tre riunioni consecutive decade e verrà sostituito da un membro eletto dall'Assemblea dei soci convocata dal Presidente o dal Consiglio Direttivo entro 60 giorni dalla data di decadenza.
Decade comunque il consigliere dopo sei mesi di assenza dai lavori del Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo può dimettersi quando ciò sia deliberato dai 2/3 dei consiglieri.
Il Consiglio Direttivo decaduto o dimissionario è tenuto a convocare l'Assemblea indicendo nuove elezioni entro venti giorni.
SCIOGLIMENTO DELL'ASSOCIAZIONE
Art. 24
La decisione motivata di scioglimento dell'Associazione deve essere presa da almeno quattro quinti dei soci aventi diritto al voto, in un'assemblea valida alla presenza della maggioranza assoluta di medesimi.
L'assemblea stessa decide sulla devoluzione del patrimonio residuo, dedotte le eventuali passività, ad altri Enti con finalità analoghe o per scopi di utilità generale.
Ove non sia possibile raggiungere la maggioranza di cui al primo comma, nel corso di tre successive convocazioni l'Associazione si scioglie automaticamente, nel rispetto del vincolo di destinazione del patrimonio di cui al secondo comma.
Art. 25
Per quanto non previsto dallo statuto o dal regolamento interno, decide il Consiglio Direttivo ai sensi delle leggi vigenti.

giovedì 25 dicembre 2008

verbale assemblea 10/12/2008

Oggi 10/12/2008, alle ore 19.00 presso la Chiesa San Giuseppe Moscati, si è riunito il Consiglio Direttivo dell’ Associazione “Comitato Inquilini ENPAM di Roma” sono presenti i seguenti Consiglieri:

Presidente Sig. D’ Amanzo Walter

Segretario Amministrativo Sig.ra Pigiani Stefania

Consigliere Sig. Blasi Claudio

Consigliere Sig. Sabatelli Pietro Antonio Fortunato

Consigliere Sig.ra D’ Achille Stefania

Consigliere Sig. Fetonti Renato

Consigliere Sig. De Simone Giuseppe

Consigliere Sig. Farina Giovanni

Consigliere Sig. Raggio Cristiano

Consigliere Sig. Loffredo Stefano

Sono assenti giustificati i Consiglieri:

Consigliere Sig. Giuliano Angelo

Consigliere Sig. D’ Angelo Nicola

Consigliere Sig. Cascioli Giuseppe

Per deliberare sul seguente ordine del giorno:

  • Tesseramento: modalità e costo della tessera sociale
  • Nomina di ulteriori cariche sociali e commissioni di lavoro
  • Comunicazione del Presidente
  • Varie ed eventuali

Il Presidente costata la validità del Consiglio, convocato come indicato da Statuto, da via all’ Assemblea.

Dopo ampia ed esauriente discussione vengono approvati a maggioranza i seguenti punti:

  1. Viene stabilito in € 2 (due) l’ importo della quota sociale, si ribadisce che il tesseramento è aperto a tutti coloro che hanno la residenza o il domicilio presso uno degli appartamenti di proprietà della Fondazione ENPAM. Si dà mandato alla Sig.ra Pigiani Stefania di predisporre un fac-simile di tessera sociale e di comunicarla insieme alle modalità di tesseramento stabilite dal Consiglio Direttivo a tutti i Consiglieri in modo da iniziare in tempi brevissimi il tesseramento.
  1. Viene istituito il Comitato Esecutivo composto da:
    • Consigliere Sig. Riggio Cristiano
    • Consigliere Sig. Sabatelli Pietro Antonio Fortunato
    • Consigliere Sig. Farina Giovanni
    • Consigliere Sig. Marini Stefano

Che affiancheranno il Presidente e il Segretario Amministrativo nei compiti Istituzionali.

  1. Il Presidente ha informato il Consiglio Direttivo degli ultimi sviluppi relativi alla possibile vendita degli immobili.
  1. Il Consiglio Direttivo all’ unanimità decide, in deroga allo Statuto di definire la data delle riunioni del Consiglio stesso di volta in volta. Stabilendo anche che la sede stessa delle riunioni sarà itinerante.

Essendo esaurito l’ ordine del giorno viene sciolta l’ Assemblea.

Il Segretario Il Presidente

(Pigiani Stefania) (D’Amanzo Walter)