giovedì 26 gennaio 2012

volantino associazione


mercoledì 25 gennaio 2012

Ipotesi di accordo dismissioni ENPAM - OO.SS.


Comunicato dell'Unione Inquilini

In data odierna l’ENPAM ha presentato un’ipotesi di accordo quadro sulle vendite che modificava completamente le modalità di acquisto degli appartamenti rispetto alle ipotesi sino ad ora discusse e molto distanti dalle modalità previste da altri accordi.
Nell’ipotesi di accordo a pagina 5 è scritto che la proposta di prezzo di acquisto dell’intero immobile è presentata dal “soggetto giuridico acquirente” e NON dall’ENPAM, e che quest’ultimo si riserva di “verificare la congruità della proposta di acquisto”, ovvero l’Enpam si riserva se accettare o meno.
Abbiamo chiesto una pausa di riflessione per valutare, anche insieme ai comitati inquilini, tale modalità di fissazione del prezzo, del tutto nuovo e mai discussa, e l’inserimento di alcune modifiche delle tutele, ma le altre sigle sindacali hanno chiesto che l’ipotesi fosse firmata immediatamente con la sola modifica dell’aggiunta di una parola.
L’Unione Inquilini ritiene necessario che si apra un ampia riflessione sulle conseguenze di tale modalità di fissazione del prezzo e sulle procedure della vendita per le quali mancano del tutto riferimenti certi. Le perplessità che ci hanno portato in dissenso con le altre sigle sindacali a non firmare l’ipotesi di accordo, tra le altre sono:
1 – Non vi è alcuna indicazione o individuazione del range del prezzo a mq. poiché, come tutti sanno, le valutazioni dell’OMI oscillano da un minimo ad un massimo tra loro molto distanti
2 – Non vi è alcuna indicazione sui tempi e i modi con cui i singoli inquilini conosceranno il prezzo del loro singolo appartamento
3 – Non si indica con chiarezza chi deve garantire le tutele ai soggetti deboli che non possono acquistare; infatti non c’è alcun obbligo del soggetto collettivo a tale impegno.
4 – Nell’ipotesi di accordo si dice che “il soggetto giuridico acquirente” si dovrà far carico “delle morosità esistenti nell’immobile”, anche per gli appartamenti che non verranno acquistati dai conduttori
5 – Nulla si dice in merito alla posizione dei portieri
6 – Si prevede che il diritto di opzione (che non è un diritto di prelazione!) sarà garantito solo ai conduttori con contratto valido, ma non si specifica chi deve accertare la validità del contratto in essere, che, come sappiamo, è oggetto di contrasto
7 – Nulla si dice dei complessi immobiliari che non riusciranno a presentare una proposta di acquisto accolta dall’ENPAM


Tenuto conto di quanto sopra riportato chiediamo agli inquilini e ai comitati dell’Enpam di chiedere, nelle assemblee che si terranno, modifiche sostanziali all’ipotesi di accordo, la riapertura del tavolo di trattativa e in ultimo di votare contro l’ipotesi di accordo proposta.

lunedì 23 gennaio 2012

Incontri con i Sindacati per parlare delle dismissioni ENPAM

Il giorno 24/1 alle ore 18,30 l'Unione Inquilini, presso la propria sede di Via Ponzio Comino 56, ha organizzato un incontro per parlare delle dismissioni ENPAM.
Sempre sullo stesso argomento, il giorno 26/1 alle ore 18 le altre organizzazioni Sindacali - Federcasa, Sai-Cisal, SICET, SUNIA, UNIAT - hanno organizzato un incontro unitario presso la Chiesa Don Bosco.

sabato 14 gennaio 2012

sabato 19 novembre 2011

Incontro medici affittuari case Enpam


Il giorno 16 novembre presso l’Ordine dei Medici di Roma si è tenuto l’incontro fra medici affittuari di case di proprietà della Fondazione Enpam.  La sala era gremita al di là di ogni legittima aspettativa ed al limite massimo della capienza e tutto ciò nonostante le difficoltà ravvisate, per vari motivi, nella pubblicizzazione dell’evento su  tutta  Roma. Era presente il Presidente dell’Ordine, il dott. Mario Falconi, ed una rappresentanza del direttivo. E’ stata esaminata con sintesi e precisione la difficoltà dei rapporti che legano la Fondazione con i medici conduttori, dettata soprattutto dalla mancanza di chiarezza sul tema delle dismissioni sia per quanto riguarda i tempi che le modalità con le quali l’Enpam intende procedere. Al momento si fanno girare solo indiscrezioni che non fanno altro che creare incomprensioni e malesseri che invece, in una fase come quella che il nostro Paese e la cosiddetta classe media attraversano, dovrebbero essere assolutamente evitate. Anche sulla politica della Fondazione in materia di canoni di locazione non tutto è chiaro eccezion fatta per una politica aggressiva nei confronti di tutti gli inquilini, in un momento di recessione del sistema Italia e di calo di prezzi sia degli affitti che delle vendite di appartamenti. Ben tre amministrazioni si sono succedute nella gestione del patrimonio immobiliare dell’Enpam nell’arco di pochissimi anni e la ricaduta di tale disservizi sui medici affittuari e su tutti gli inquilini è stata palese. Proprio per le “incomprensioni e la sordità” dell’Enpam sono venute alla luce associazioni fortemente rappresentative su tutto il territorio di Roma ed i medici hanno dato la loro adesione a tali movimenti organizzati. Oggi gli stessi medici, accumunati dallo stesso problema - la casa - ravvisano la necessità di identificarsi in maniera specifica e l’Ordine professionale sembra essere la loro sede naturale. Il dott. Mario Falconi ha accolto questa richiesta ed ha confermato di rendersi disponibile per un appoggio concreto alle aspettative di migliaia di colleghi che vedono vicina la soluzione del problema abitazione. Siamo convinti che l’Enpam e l’Ordine dei Medici e chi sostiene e difende concretamente queste istituzioni, ovverosia i medici, abbiano tutti i mezzi e la possibilità di trovare una rapida soluzione del problema casa senza trascurare in alcun modo le legittime aspettative di tutte le parti coinvolte. L’incontro si è chiuso con la volontà dei presenti di dar vita ad una rete di comunicazione/informazione che renda a tutti più facile l’accesso alle iniziative intraprese e da intraprendere nel prossimo futuro. Al momento i lettori interessati possono visionare i seguenti siti per avere le informazioni utili: